Disinfestazione Formiche

Disinfestazione Formiche

Formicidae è la vasta famiglia di imenotteri comunemente conosciuti come formiche. Le formiche sono tra gli insetti più comuni tra quelli che infestano gli ambienti civili. Ogni specie di formica ha delle proprie caratteristiche particolari, in termini di morfologia, di localizzazione dei nidi e di alimentazione. Formicinae e myrmicinae sono due delle sottofamiglie a cui appartengono le specie più comuni presenti nel nostro Paese.

Sono insetti eusociali (come le api e le termiti), che, nelle loro comunità, esprimono, ai massimi livelli, la cooperazione, l’altruismo e la divisione del lavoro tra i diversi membri. Nelle colonie sono presenti la regina, unica femmina fertile che depone le uova (in alcune specie possono esserci più regine); i maschi, che hanno solo una funzione riproduttiva e sonno di vita breve e le operaie, femmine sterili che si dedicano alla ricerca di alimento. Costruiscono complessi formicai, si nutrono di alimenti di ogni tipo e sono predatrici.

Esistono, nel mondo, decine di migliaia di specie, di diverse dimensioni, tutte presentano sei zampe, con il corpo diviso in tre parti; sul capo sono presenti un paio di antenne piegate che fungono in realtà da principale organo sensorio; hanno mandibole molto resistenti e robuste che servono per la frantumazione del cibo, per il trasporto di materiali e come strumento di difesa.

Formica nera dei giardini (Lasius niger – Formicinae)

E’ una formica di colore nero di dimensioni abbastanza rilevanti (le operaie possono misurare anche 5 mm). Negli ambienti esterni, la formica nera, si nutre di melata prodotta dagli afidi, che lei stessa alleva, e di insetti vivi e morti. Negli ambienti interni è attratta soprattutto da alimenti zuccherini (miele, marmellate, bibite, succhi di frutta).

All’esterno degli edifici, nei giardini, in terreni sabbiosi e con poca vegetazione o accanto a piante infestate dagli afidi, i piccoli accumuli di terra, indicano la presenza di formicai. Essendo attratta da sostanze zuccherine, la sua presenza, oltre che nelle cucine domestiche, può essere estremamente problematica per le industrie alimentari, i laboratori dolciari e per i luoghi di somministrazione di alimenti (mense, ristoranti, bar, pasticcerie). Il rischio legato alla sua presenza è soprattutto la contaminazione di alimenti finiti o di materie prime.

Testarossa (Crematogaster Scutellaris – Myrmicinae)

Indicata in varie espressioni dialettali che significano formica “rizza culo”, per la posizione che assume quando viene disturbata. Il corpo è nero, la testa è rossa, le dimensioni vanno da 2,8 a 4mm, l’addome a forma di cuore.

Nidifica nel legno (soprattutto tra gli oliveti) e costruisce pareti di cartone.

Le colonie sono composte da migliaia di individui. Mangia insetti, carne, vegetali e alleva gli afidi per estrarre le loro secrezioni zuccherine. Il rischio legato alla sua presenza è soprattutto la contaminazione di alimenti finiti o di materie prime.

Formica Rufa (Formicinae)

La testa e l’addome sono scuri, il torace, le zampe e le antenne sul rosso. Sono quelle formiche che costruiscono alti nidi usando gli aghi di pino. Possono esserci diverse regine che depongono le uova nello stesso nido. Le sue colonie possono essere composte anche da 100.000 individui, sono aggressive e attaccano mordendo e spruzzando acido formico.

Lasius Flavus (Formicinae)

Tutto il corpo (antenne e zampe incluse) è di colore giallo-arancio. Nidifica nel terreno, formando piccoli monticelli nel prato. Mangia sottoterra nutrendosi di piccoli insetti che trova nei suoi tunnel e sale poche volte allo scoperto.

Formica delle zolle (Tetramorium Caespitum – Myrmicinae)

Piccola, corpo nero o marrone scuro, punta delle zampe e delle antenne chiara. Mangia insetti, dolci, frutta e avanzi di cibo oleosi. Nidifica in prevalenza sotto i sassi vicino a una fonte d’acqua lungo le coste, le colonie sono in genere di 10.000 individui, ma possono raggiungere anche i 30.000. Hanno solitamente una sola regina per colonia e sono molto aggressive con i nidi di formiche adiacenti.

Formica mietitrice (Messor – Myrmicinae)

Comunissima in Italia e si trova anche in tutte le nostre isole. Le operaie sono di due tipi, le piccole minor e le più grandi major. Sono le formiche che trasportano i semi nel loro formicaio. Nidifica nel terreno e mangia i semi che raccoglie nei suoi granai sotterranei.

Gli studiosi non capivano come riescano ad evitare che i semi germoglino nei loro depositi, ora sembra che semplicemente li tengano al riparo dall’umidità. Comunissima in Italia e si trova anche in tutte le nostre isole.

Le operaie sono di due tipi, le piccole minor e le più grandi major. Nidifica nel terreno e mangia i semi che raccoglie nei suoi granai sotterranei

Formica argentina (Linepithema humile – Dolichodorinae)

Sbarcata in Portogallo dall’Argentina, si sta diffondendo lungo la costa europea ed è già arrivata in Liguria. La sua particolarità è che sembra formi un’unica immensa colonia, eliminando tutte le altre specie di formiche locali. I nidi sono composti da numerosissimi esemplari, è dinamica e aggressiva.

Mangiano dolci, frutta. Le colonie sono composte da milioni di individui, spesso hanno molte regine . Piccola formica, dai 2 ai 3mm, la testa e l’addome giallo o bruno, anche il torace le zampe e le antenne sono gialli. Nidifica vicino alla costa.

Formica faraone (Monomorium pharaonis)

La formica faraone, è originaria probabilmente del Nord Africa (Egitto), da dove si è diffusa in molte aree del mondo, Europa compresa. Preferisce stabilirsi negli ambienti riscaldati e vive in colonie molto numerose (fino a 100.000 individui), che si insediano prevalentemente in ambienti interni.

Le colonie si formano spesso per “gemmazione” da una colonia più grande, dalla quale alcuni individui si distaccano per dare origine a un nuovo formicaio. Le operaie hanno piccole dimensioni (2 mm) e sono di colore ocra. Rifuggono dalla luce e si allontanano molto dal formicaio.

All’interno degli edifici utilizzano, per i loro spostamenti, i passaggi delle canaline degli impianti elettrici o delle tubazioni dell’acqua.

La formica faraone infesta le industrie alimentari, specialmente dove si lavorano ingredienti zuccherini e proteici (carni). Facilmente si annida negli ambienti ospedalieri, dove le fonti di alimento non mancano.