Disinfestazione Zecche

Disinfestazione Zecche

Le zecche sono artropodi appartenenti alla classe degli aracnidi. Sono ectoparassiti ed ematofagi obbligati, cioè necessitano di pasti di sangue che effettuano rimanendo sulla cute dell’ospite, per completare il proprio sviluppo e il ciclo riproduttivo. In ambienti forestali, ben protetti dalla vegetazione, molte specie trovano rifugio sotto le foglie, in piccole aree umide o addirittura nel sottosuolo.

Esistono però specie che vivono in ambienti urbani assolutamente privi dell’azione protettiva esercitata dalla vegetazione. Queste zecche, oltre a resistere a condizioni climatiche insostenibili, amano sostare in prossimità dell’ospite e hanno la capacità di ricercarlo attivamente e di raggiungerlo attirate dall’emissione di anidride carbonica.Appartengono alle famiglie:

  • Ixodidae o zecche dure: scudo dorsale presente; rostro anteriore; zampe munite di pulvilli in tutti gli stadi; dimorfismo sessuale presente.
  • Argasidae o zecche molli: scudo dorsale assente; rostro ventrale nella ninfa e nell’adulto; zampe munite di pulvilli solo allo stadio larvale; dimorfismo sessuale assente.

Per l’uomo, la pericolosità delle zecche è legata alle reazioni allergiche o tossiche alle sostanze contenute nei fluidi salivari del parassita, (in particolare quelli delle zecche molli), alla capacità di trasmettere agenti patogeni, responsabili di malattie, talvolta gravi, assunti, durante il pasto di sangue da un ospite infetto.
Il morso non è generalmente doloroso né pruriginoso, e può, pertanto, passare inosservato.

Zecche dure (Ixodidae)

Sono dette “zecche dure” per la presenza dello scudo dorsale chitinoso esteso a tutta la superficie nel maschio. Per mutare da uno stadio all’altro, la zecca deve compiere un pasto di sangue che può avvenire su uno stesso ospite o più ospiti. Negli stadi larvale e ninfale sono generalmente roditori, uccelli, rettili, mentre gli ospiti delle zecche adulte sono grossi mammiferi, soprattutto bovini ed equini. Le più rilevanti sono:

Zecca dei boschi (Ixodes ricinus)

Zecca dei boschi (Ixodes ricinus) è la più pericolosa per l’uomo. Diffusa nel nostro Paese, soprattutto nelle zone boschive e molto umide, nelle quali si sviluppa in maniera ottimale. La specie è presente nel sottobosco, nei prati non curati e nei sentieri poco frequentati.

Le larve delle zecche attaccano piccoli roditori o piccoli volatili, le ninfe e gli adulti, invece, si appostano sulle piante ed attendono il passaggio delle vittime, tra le quali troviamo i mammiferi, compreso l’uomo.

E’ responsabile della malattia di Lyme che nella nostra regione fa registrare diverse decine di casi ogni anno.

Zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus)

La zecca del cane è diffusa su tutto il territorio nazionale ed è responsabile della trasmissione di molti agenti patogeni per l’uomo e il cane.

In Italia, oltre che sul cane, è stata rinvenuta su diverse specie di animali domestici, quali ovini, bovini, suini, equini e anche su alcuni roditori.

Luoghi urbani e rurali dove spesso baracche negli orti e nelle serre, o capannoni con presenza di piante e sterpaglie, contribuiscono a creare l’habitat adatto allo sviluppo della specie.

La zecca del cane può installarsi anche in quartieri residenziali, dove trova nicchie sia all’interno che all’esterno delle abitazioni.

Negli spazi verdi urbani e nelle aree dedicate ai cani vi sono serie possibilità di trasmissione dei parassiti da un animale all’altro, con la successiva introduzione delle zecche nelle abitazioni.

Zecche molli (Argasidi)

Sono dette “zecche molli” in quanto sprovviste dello scudo chitinoso dorsale

Parassitano abitualmente uccelli, selvatici e domestici, e chirotteri (pipistrelli) con i quali normalmente vivono in stretta associazione.

In Italia sono state segnalate poco meno di una decina di specie di zecche molli appartenenti ai generi Argas e Ornithodoros,

Zecca del piccione (Argas reflexus)

Zecca del piccione (Argas reflexus) è la zecca molle più nota in Italia che è solita infestare, soprattutto nei centri storici, i luoghi dove frequentemente nidificano i piccioni (sottotetti, edifici abbandonati, campanili, soffitte).

Questo parassita non risiede stabilmente sull’ospite ma durante il giorno si nasconde in qualsiasi tipo di fessura presente nell’ambiente accanto ai nidi degli uccelli.

L’infestazione di questi parassiti può spostarsi all’interno delle abitazioni se non si mettono in atto disinfestazioni degli ambienti dopo aver provveduto all’allontanamento dei volatili.

A difesa delle abitazioni devono essere effettuati trattamenti con formulati ad azione residuale a protezione di finestre, porte e ogni altro tipo di apertura.

Nel trattamento delle superfici esterne occorre prestare particolare cura ai molti nascondigli che offrono murature ed intonaci (interstizi fra pietre, fessurazioni dell’intonaco, crepe).

Il controllo delle zecche molli spesso deve essere associato alla ricerca dei nidi di uccelli da cui ha preso origine l’infestazione.

Se vi accorgete che vostro animale domestico è attaccato dalle zecche, oltre ai presidi medico veterinari da utilizzare, interpellate DPM Disinfestazioni per evitare che i parassiti si diffondano anche nell’abitazione