Disinfestazione Zanzare

Disinfestazione Zanzare

Le zanzare presenti in Italia, secondo un elenco costantemente aggiornato, appartengono ad una ventina di specie, alcune delle quali potrebbero causare un rischio sanitario.

Essenziale, per una parte del ciclo biologico delle zanzare, è l’acqua, luogo in cui avviene la deposizione delle uova e lo sviluppo larvale. Non solo laghi, fiumi, paludi o risaie, possono essere zone di incubazione. Lo sono anche i limitati ristagni di acqua che si formano molto vicini alle abitazioni: giardini e orti, fossati e scoli, recipienti e materiali abbandonati, tombinature stradali e pozzetti di scarico, fioriere e sottovasi.

Si comprende come, per diminuire il numero di zanzare presenti nei luoghi abitati sia necessaria la collaborazione dei residenti che seguendo semplici accorgimenti, possono prevenire l’infestazione diminuendone, sensibilmente, lo sviluppo.

Considerato che gli esemplari adulti delle zanzare più comuni non si allontanano dal focolaio d’origine, si evidenzia quanto siano importanti la prevenzione e gli interventi di disinfestazione per assicurare benessere agli abitanti.

Zanzara comune (Culex pipiens)

Vive nelle città e nelle zone rurali di pianura, dove trova facile annidamento nei fossati, nei pozzetti di scolo e negli altri focolai cittadini.

L’adulto è di colore giallo scuro, senza macchie sulle ali o zampe. Presenta delle bande chiare ai lati di ogni segmento dell’addome. La femmina si nutre del sangue di animali e dell’uomo per facilitare la produzione di uova.

E’ attiva nelle ore crepuscolari e notturne durante le quali provoca il fastidio all’uomo, ma senza essere, particolarmente, aggressiva. Gli adulti superano la stagione invernale in fase di torpore all’interno di scantinati e stalle.

Zanzara tigre (Aedes albopictus)

Importata nel mondo occidentale dall’Asia si è diffusa negli ultimi vent’anni arrivando a costituire un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale. E’ riconoscibile per il corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome e con una striscia bianca che le solca il dorso e il capo.

La diffusione della zanzara tigre è tipicamente urbana e non si ritrova nelle aree rurali, proprio per la sua propensione a deporre le uova in piccole raccolta d’acqua.

Si tratta di un insetto particolarmente aggressivo, che è attivo nelle ore più fresche della giornata (al mattino presto e al tramonto) mentre di notte, riposa al riparo della vegetazione.

Le sue punture procurano gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, a volte dolorosi. Un elevato numero di punture può provocare fenomeni allergici in persone particolarmente sensibili.

L’Aedes albopictus è vettore di diverse malattie virali, in particolare quelle causate da arbovirus, tra cui la Chikungunya, la dengue, la febbre gialla e alcune encefaliti nelle zone tropicali e in numerose zone dell’Asia. Nelle nostre zone questi agenti patogeni sono assenti e questo rischio dovrebbe essere solo teorico.