Disinfestazione Mosche

Disinfestazione Mosche

Le mosche sono insetti presenti, praticamente, in quasi tutti i luoghi del mondo.
Proliferano in ambienti caldo-umidi dove c’è cibo facilmente disponibile. Con una temperatura di 30° una mosca completa il ciclo vitale in soli 10 giorni. Resti di alimenti e luoghi di raccolta di rifiuti sono luoghi ideali per la deposizione e l’incubazione delle larve.

Rappresentano una minaccia all’igiene e per la nostra salute in quanto, dopo essere state attratte da escrementi umani e animali, materiale organico in decomposizione e letame, si posano nei nostri ambienti. Per tale comportamento, le mosche sono portatrici di malattie e infezioni come escherichia coli, parassiti, tifo, colera, salmonella, dissenteria. Sono un rischio per la salute degli animali domestici e del bestiame.

Possono infestare, in modo aggressivo, persistente e dannoso, abitazioni, laboratori di produzione di generi alimentari, luoghi di confezionamento e vendita di alimenti, luoghi per la somministrazione di cibi, ambienti comunitari. È importante non trascurare la presenza di mosche, ed intervenire prima che si verifichino gravi infestazioni difficilmente controllabili.

Esistono moltissimi tipi di mosche, di varia natura e con diverse caratteristiche. Sono parassiti in ogni senso. Tra le più comuni troviamo la mosca domestica (Musca domestica), la mosca cavallina (Hippobosca equina), la callifora (Calliphora vomitoria), la mosca carnaria (Sarcophaga carnaria).

Mosca domestica (Musca domestica)

Ha il corpo peloso, di colore grigiastro con il torace che presenta quattro bande nere strette mentre l’addome porta una linea mediana scura e macchie scure sui lati. La parte inferiore dell’addome è di colore giallastro. Complessi occhi composti, con migliaia di lenti, che permettono un ampio campo visivo.

La grande disponibilità di cibo nelle vicinanze degli insediamenti umani, l’abbondanza di rifiuti che divengono luoghi di incubazione delle larve, la particolare resistenza e l’elevata fecondità delle femmine, sono alla base della notevole diffusione della specie.

Ogni femmina depone in media poco meno di un migliaio di uova; le schiuse avvengono di solito entro 48 ore; le larve, secondo la temperatura, l’umidità e l’idoneità del luogo, maturano in pochi giorni o in qualche settimana. L’intero ciclo biologico delle mosche ha una durata che può variare da 8-10 a 45-50 gg. Gli adulti, eccellenti volatori, sono attivi nelle ore diurne, sono attratti dalla luce, e sono in grado di posarsi su qualsiasi superficie, sia ruvida sia liscia, grazie a due strutture presenti alle estremità delle zampe

Mosca cavallina (Hippobosca equina)

La mosca cavallina è un parassita specifico del bestiame. E’ di colore variabile dal nero al marrone scuro con occhi verdi o neri. Gli adulti possono raggiungere i 25 mm di lunghezza. Attacca prevalentemente i cavalli e altri grandi erbivori selvatici ma può pungere occasionalmente anche altri mammiferi (uomo compreso) e uccelli. Ripetute aggressioni delle femmine possono rallentare l’aumento di peso in alcuni animali.

Sia il maschio che la femmina sono ematofagi e presentano un apparato buccale pungitore dotato di lame minutissime che tagliano la pelle, retratto al di sotto della testa, in fase di riposo. Effettua i “pasti di sangue” soprattutto d’estate e nelle ore più calde della giornata

Ha un ciclo vitale molto particolare, in quanto è ovoviviparo (non produce uova, la larva si sviluppa completamente nel corpo della madre che produce un bozzolo, da cui emerge l’adulto).

Il morso della mosca cavallina può essere molto doloroso anche per gli esseri umani. Queste mosche che possono trasmettere numerosi agenti patogeni responsabili di gravissime malattie quali la tripanosomiasi (malattia del sonno), la febbre Q e varie rickettsiosi.

Callifora (Calliphora vomitoria)

Conosciuta anche con il nome di moscone azzurro o moscone blu della carne, ha l’addome di color turchese con dei riflessi metallici, mentre il torace e l’addome sono di colore grigiastro. Ha il corpo ricoperto da setole nerastre, e presenta due occhi, grandi, di colore rossastro_ è una delle mosche più diffuse e conosciute.

Si trova frequentemente attorno ai luoghi di deposito di rifiuti e alle pattumiere. E’ attratta dalle sostanze organiche in decomposizione, sulle quali deporrà le uova (carogne e feci di animali, avanzi di cibi putrescenti, fieno fermentato, ferite purulente di animali e uomini) e che serviranno come alimento per le larve.

Queste raggiungono la maturità in pochi giorni, poi si trasformano in pupe e, quindi, in adulti. In particolari situazioni ambientali, la callifora può essere veicolo di trasmissione dei germi di gravissime

Mosca carnaria (Sarcophaga carnaria)

La Sarcophaga carnaria è di colore grigio scuro, con righe o sfumature leggermente più chiare: è una mosca vivipara, infatti depone le sue larve nella carne in putrefazione (carcasse di animali morti, avanzi di cibo, ecc.) Le larve, dopo qualche giorno, in condizioni ottimali di cibo e temperatura, si allontanano dal materiale di alimentazione per trasformarsi in pupa in vicine aree, più asciutte.

Le mosche carnarie possono trasportare agenti patogeni e depositando le larve sulla carne, possono provocare lesioni intestinali o cutanee sia negli esseri umani che negli animali. I possessori di cani, o altri animali domestici, devono prestare attenzione a possibili ferite aperte dell’animale. È da queste che le larve penetrano e infettando gli organi interno, provocandone, in alcuni casi, anche la morte.

Nella medicina forense, la presenza e la schiusa delle uova di Sarcophaga carnaria su un cadavere, sono utilizzate per determinare il tempo trascorso dalla morte.